L'Art Déco fu un ampio stile internazionale nel design, nell'architettura e nelle arti decorative che fiorì dalla metà degli anni Dieci fino agli anni Trenta. Le sue caratteristiche distintive includono l'astrazione geometrica, audaci contrasti di colore e materiale, ornamenti stilizzati e il rifiuto delle curve organiche del precedente movimento Art Nouveau a favore di forme angolari e architettoniche. Nella gioielleria, l'Art Déco si tradusse in linee nette, forti contrasti in bianco e nero (tipicamente onice e diamante) e composizioni che dovevano tanto all'architettura moderna e all'estetica delle macchine quanto alle forme naturali.
L'adozione dell'Art Déco da parte di Cartier fu uno sviluppo naturale della sua sensibilità progettuale esistente sotto la guida di Louis Cartier. L'azienda si era già allontanata dal naturalismo fluente del tardo diciannovesimo secolo verso lo stile più netto e geometrico del stile ghirlanda nella Belle Époque. La svolta Art Déco accelerò questa tendenza geometrica e introdusse nuove fonti di ispirazione: Cubismo, Costruttivismo, archeologia egizia (la scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922 ebbe un effetto immediato e drammatico sul design dei gioielli) e l'arte giapponese e dell'Asia orientale.
Cartier Art Déco: Un Bellissimo Ornamento esplora lo stile con pezzi specifici, mentre Louis Cartier e lo Stile Cartier fornisce un contesto biografico per la filosofia di design che ha guidato la produzione dell'azienda.
Da Cartier, l'Art Déco produsse alcuni dei gioielli più visivamente sorprendenti del secolo: bracciali in diamante e onice con una severità quasi architettonica, pezzi di ispirazione egizia in pietre dure colorate, design geometrici di orologi da polso, incluse le prime versioni del Tank, e design di orologi da tavolo di Maurice Couët che attingevano contemporaneamente a fonti egiziane, cinesi e cubiste. Lo stile si intersecò anche con il lavoro Tutti Frutti, dove la geometria delle montature in platino forniva una struttura per le esuberanti gemme intagliate.
Lo stile fu enormemente influente e ampiamente imitato anche al di fuori delle aziende che lo avevano originato.
Fonti
- Francesca Cartier Brickell, The Cartiers (Ballantine Books, 2019), cap. 5 (“Stones Paris: Early 1920s”) e cap. 6 (“Moicartier New York: Mid-1920s”)
- Hans Nadelhoffer, Cartier: Gioiellieri Straordinari (Thames and Hudson, 1984; rivisto 2007), cit. pp. 71, 87 et al.
- Wikipedia: Art Déco da Cartier