TECHNIQUES

Incastonatura Pavé

Un metodo per incastonare piccole pietre molto vicine tra loro su una superficie, con il minimo metallo visibile tra di esse, creando un campo continuo di pietre.

· · 413 parole · 2 min di lettura

Il pavé prende il nome dal francese per "pavimentato" (la stessa parola usata per una strada acciottolata), e l'analogia è appropriata: piccole pietre incastonate così vicine tra loro che la superficie appare coperta da uno strato continuo di materiale, con poco o nessun metallo visibile tra di esse. Le pietre sono tenute in posizione da minuscole griffe condivise o piccole perline di metallo sollevate tra di esse, ma queste sono intese a recedere visivamente.

Requisiti tecnici

Un campo pavé ben eseguito richiede una dimensione delle pietre uniforme; leggere variazioni di diametro o profondità significano che la superficie diventa irregolare, con alcune pietre che si trovano più in alto o più in basso rispetto alle loro vicine. L'incastonatore lavora metodicamente sulla superficie, forando ogni foro di incastonatura alla profondità corretta, posizionando la pietra e sollevando le griffe o le perline di ritenzione. Nel platino, la durezza del metallo significa che le griffe tengono in modo affidabile anche quando sono molto piccole, il che ha permesso ai laboratori Cartier dell'inizio del XX secolo di realizzare campi pavé di eccezionale finezza.

Il pavé nelle opere Art Déco di Cartier

Negli anni '20 e '30, le superfici di diamanti pavé apparivano frequentemente nei pezzi Cartier come un contrasto per altri elementi di design. Abbinate a trafori in platino, creavano campi di brillantezza bianca. Abbinate allo smalto nero, producevano i contrasti geometrici grafici che definirono gran parte della produzione Art Déco di Cartier. La combinazione di diamanti pavé e onice in particolare divenne fortemente associata alle opere Cartier di quel periodo: il bianco dei diamanti contro il nero opaco dello smalto era un abbinamento semplice e ad alto contrasto che si riproduceva bene nelle fotografie e nelle riproduzioni, contribuendo a stabilire l'identità visiva dello stile.

Il pavé e il Serti Mystérieux

La variante più esigente dal punto di vista tecnico di incastonatura pietra su pietra sviluppata da Cartier è il Serti Mystérieux (Incastonatura Misteriosa), in cui le pietre sono incastonate senza alcuna griffa visibile, tenute invece in un sistema di binari nascosto. Il pavé è la categoria più ampia; l'Incastonatura Misteriosa è uno sviluppo specializzato che spinge lo stesso principio di occultamento della montatura più in là di quanto si riesca a fare con il millegrain o il pavé convenzionale.

Fonti

  • Francesca Cartier Brickell, The Cartiers (Ballantine Books, 2019), cap. 2 (“Louis, 1898–1919”) e cap. 5 (“Stones Paris: Early 1920s”)
  • Hans Nadelhoffer, Cartier: Jewelers Extraordinary (Thames and Hudson, 1984; rivisto 2007), citato a pagg. 144, 147 et al.

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