DESIGN

Stile Ghirlanda

Francese: Style Guirlande

L'estetica leggera e simile al pizzo della Belle Époque, perfezionata da Cartier all'inizio del XX secolo, resa possibile dall'uso del platino anziché dell'oro come metallo per l'incastonatura.

· · 409 parole · 2 min di lettura

Lo stile ghirlanda (style guirlande) è il nome dato all'estetica leggera, aperta e simile al pizzo che Cartier sviluppò e perfezionò nel decennio intorno al 1900. Prende il nome dalle ghirlande di fiori e nastri che appaiono come motivi ricorrenti nei gioielli di questo periodo: festoni di fiori, fiocchi annodati, ghirlande di foglie e delicati festoni realizzati in diamanti e pietre colorate su una montatura metallica quasi trasparente.

Lo stile ghirlanda fu reso tecnicamente possibile dall'adozione del platino come metallo per l'incastonatura. Prima del platino, l'alta gioielleria era tipicamente incastonata in oro, un metallo relativamente morbido, dal tono caldo, con una capacità limitata per le montature molto sottili necessarie a creare una struttura aperta e simile al pizzo. Il platino, che è più duro, più bianco e capace di essere lavorato in strutture molto più sottili senza rischio di piegarsi o rompersi sotto il peso delle pietre, permise ai gioiellieri di ridurre il metallo visibile al minimo assoluto. Il risultato fu una gioielleria di un nuovo tipo: montature così fini che il metallo quasi scompariva, lasciando le pietre apparire come se fluttuassero in una costruzione quasi senza peso.

Il post del blog Louis Cartier e lo Stile Cartier esplora la sensibilità creativa dietro questo sviluppo. Come descritto nel post, Louis Cartier intese lo stile ghirlanda come un ritorno a tradizioni gioielliere più antiche, combinate con i mezzi tecnici dell'era moderna, rifiutando le pesanti montature in oro di metà Ottocento a favore di qualcosa di più leggero, più raffinato e più strettamente analogo al pizzo fine o al ricamo.

Il post del blog La Tiara Stile Ghirlanda di Cartier mostra uno specifico esempio sopravvissuto dello stile nella sua forma più ambiziosa. Le tiare di questo tipo erano la più grandiosa applicazione della tecnica, richiedendo centinaia di pietre incastonate in strutture di platino così aperte che l'intera struttura poteva tremare con il movimento, imitando la delicatezza di un tessuto. Ulteriori esempi sopravvissuti sono esplorati in La Tiara Halo di Cartier Londra e La Tiara Cartier nel V&A Museum.

Lo stile ghirlanda lasciò il posto all'estetica più geometrica dell'Art Déco negli anni '20, ma non fu mai del tutto abbandonato e continua a influenzare la produzione di alta gioielleria di Cartier.

Fonti

  • Francesca Cartier Brickell, The Cartiers (Ballantine Books, 2019), cap. 2 (“Louis, 1898–1919”) e cap. 5 (“Stones Paris: Early 1920s”)
  • Hans Nadelhoffer, Cartier: Jewelers Extraordinary (Thames and Hudson, 1984; riv. 2007), cit. pp. 33, 45 e segg.

Commenti o aggiunte a questa definizione? Non esitare a contattare l'autrice.

Esplora argomenti correlati

← Torna al glossario

Dal blog