TECHNIQUES

Lo Smalto nelle Opere Cartier

Lo smalto, vetro fuso applicato al metallo tramite molteplici tecniche, è presente nelle creazioni di Cartier, dai casse di orologi da tasca e scatole da toilette ai portasigarette Art Deco e ai distintivi orologi Tank con smalto del laboratorio di Londra.

· · 710 parole · 3 min di lettura

Lo smalto è vetro in polvere fuso su una superficie metallica tramite cottura in un forno, dove si scioglie, si lega e si solidifica in uno strato duro e vetroso. Nelle mani di artigiani esperti, produce colori di straordinaria profondità e durata. Diverse tecniche producono risultati differenti, e i laboratori di Cartier ne utilizzavano diverse a seconda dell'oggetto e dell'effetto desiderato.

Champlevé

Nel champlevé, canali o incavi vengono scolpiti o incisi nel metallo, e la polvere di smalto viene pressata in questi incavi e cotta. Il risultato è uno smalto che si trova a livello o leggermente al di sotto della superficie metallica tra i canali. Il champlevé era ampiamente utilizzato sugli oggetti più antichi di Cartier, inclusi i casse di orologi da tasca e piccole scatole decorative, dove produceva aree di colore audaci e ben definite all'interno di una matrice d'oro o d'argento.

Cloisonné

Il cloisonné utilizza sottili strisce di metallo, chiamate cloisons, saldate sulla superficie di base per creare piccole celle. Queste celle vengono riempite di smalto e cotte. La tecnica è associata alle tradizioni decorative asiatiche e compare nelle opere di Cartier in parte come riferimento diretto agli oggetti laccati e smaltati cinesi e giapponesi che la Maison collezionava e studiava.

Plique-à-jour

La forma più tecnicamente impegnativa, il plique-à-jour non ha un supporto metallico: lo smalto è sospeso in una struttura di celle metalliche, come una vetrata, permettendo alla luce di attraversarlo. L'effetto è traslucido e luminoso. Appare nelle opere di Cartier influenzate dall'Art Nouveau all'inizio del ventesimo secolo, sebbene non sia mai stata una tecnica dominante per la Maison, il cui lavoro nei decenni successivi si è orientato verso colori più audaci e opachi.

Smalto Dipinto e Miniature

La pittura in miniatura su smalto, applicata con un pennello molto fine su una base di smalto e poi cotta ripetutamente per costruire strati di colore, veniva utilizzata sui coperchi di astucci da toilette, portacipria e casse di orologi da tasca. Queste miniature potevano raffigurare paesaggi, ritratti o scene figurate, e la loro qualità varia significativamente da pezzo a pezzo. Gli esempi più raffinati sono piccoli capolavori; essi si basano su una tradizione francese del diciottesimo secolo di pittura in miniatura che i designer di Cartier avrebbero conosciuto bene. Una variante specifica all'interno di questa tradizione è lo smalto grisaille, in cui la palette è limitata a toni di grigio graduati per produrre scene figurative monocromatiche con la qualità di una stampa o un disegno.

Guilloché Sotto Smalto

Uno degli effetti più distintivi di Cartier combina la lavorazione a guilloché con lo smalto traslucido. Il metallo viene prima inciso con un motivo geometrico ripetuto da un tornio a rosetta; lo smalto traslucido viene poi applicato sopra. La luce attraversa lo smalto, si riflette sul motivo sottostante e ritorna attraverso lo smalto, producendo una lucentezza e una profondità che nessuna delle due tecniche potrebbe ottenere da sola. Questa combinazione compare sui quadranti degli orologi, sui portasigarette, sugli oggetti da toilette e sulle piccole scatole per tutta la produzione Cartier del ventesimo secolo.

Il Laboratorio di Londra e gli Orologi Tank con Smalto

La filiale londinese di Cartier sviluppò una particolare reputazione per la lavorazione dello smalto. Il laboratorio di Londra produsse orologi Cartier Tank con quadrante smaltato in cui l'intera superficie del quadrante era ricoperta di smalto traslucido o opaco, a volte in ricchi blu, verdi o neri che conferivano agli orologi un carattere distinto dal quadrante standard color crema o bianco. Questi pezzi furono realizzati in numeri relativamente piccoli e rappresentano alcune delle produzioni più distintive del laboratorio di Londra.

Utilizzo Successivo

Lo smalto continuò ad apparire nelle produzioni di Cartier durante il periodo Art Deco e oltre, in modo più evidente in portasigarette, scatole e oggetti decorativi, dove forniva aree di colore puro all'interno di disegni geometrici. I pannelli di colore audaci e piatti di un portasigarette Cartier Art Deco sono tanto un prodotto della tradizione dello smalto quanto gli effetti più sottili di guilloché sotto smalto degli anni della Belle Époque.

Fonti

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