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La Crisi dell'Abdicazione e l'Incoronazione di Giorgio VI

L'abdicazione di Edoardo VIII nel dicembre 1936 e l'incoronazione di Giorgio VI nel maggio 1937, un momento che portò i gioielli Cartier di Wallis Simpson all'attenzione internazionale e segnò una transizione nei legami reali di Cartier London.

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Edoardo VIII salì al trono il 20 gennaio 1936 in seguito alla morte di suo padre Giorgio V. Era stato, come Principe di Galles, uno dei clienti più importanti di Cartier per anni, commissionando pezzi per sé e per altri. La sua relazione con la socialite americana Wallis Simpson era già ben consolidata prima della sua ascesa al trono, e fu questa relazione a definire l'anno.

L'incoronazione era stata pianificata per il 12 maggio 1937. Prima che potesse avere luogo, Edoardo annunciò la sua intenzione di sposare Wallis Simpson, che era stata due volte divorziata. Le obiezioni costituzionali e religiose si rivelarono insormontabili, e il 10 dicembre 1936 Edoardo firmò lo Strumento di Abdicazione, diventando il Duca di Windsor. Suo fratello gli succedette come Giorgio VI, e l'incoronazione si svolse nella data originariamente prevista con il nuovo re.

L'anello di fidanzamento e i gioielli

Nell'ottobre 1936, poco prima dell'abdicazione, Edoardo propose a Wallis Simpson con un anello Cartier centrato su uno smeraldo rettangolare di 19,77 carati, procurato da Jacques Cartier da Baghdad. L'interno della fascia era inciso con la scritta "We are ours now 27 X 36", registrando la data del loro fidanzamento. La spilla fenicottero disegnata da Jeanne Toussaint per Wallis nel 1940, incastonata con rubini, zaffiri, smeraldi e diamanti, è uno dei pezzi più documentati della loro relazione continua. Un bracciale di diamanti con nove croci latine incastonate di gemme, realizzato tra il 1934 e il 1944, registrava eventi significativi della loro vita insieme con iscrizioni sul retro di ogni croce.

I gioielli pantera associati alla Duchessa sono tra gli esempi più celebri del lavoro Cartier di metà secolo: la prima spilla pantera tridimensionale fu creata per lei nel 1948, e un bracciale pantera articolato in diamanti e onice seguì nel 1952. Molti dei pezzi per Wallis furono disegnati a Parigi da Jeanne Toussaint, a volte con il coinvolgimento diretto del Duca.

L'asta di Sotheby's del 1987

In esilio in Francia e successivamente altrove, il Duca e la Duchessa di Windsor continuarono a ordinare pezzi da Cartier Paris e Cartier London nei decenni successivi. La collezione di Wallis Simpson, vista nella sua interezza quando andò all'asta da Sotheby's a Ginevra il 2-3 aprile 1987, raggiunse circa 50 milioni di dollari, un record mondiale per una collezione di gioielli di un singolo proprietario all'epoca. In una successiva vendita di Sotheby's a Londra nel 2010, il bracciale pantera del 1952 fu venduto per 4,5 milioni di sterline, stabilendo nuovi record d'asta sia per un bracciale che per un articolo Cartier. I pezzi documentano non solo una relazione personale ma una fase particolare della storia del design di Cartier.

L'incoronazione di Giorgio VI

L'incoronazione di Giorgio VI il 12 maggio 1937 generò le proprie commissioni. Cartier London fu presumibilmente incaricata di realizzare tiare per un gran numero di invitati alla cerimonia (i resoconti indicano la cifra di 27), esempi del ruolo consolidato dell'azienda nell'allestimento di occasioni reali. Nel novembre 1936, poco prima dell'abdicazione, il futuro re Giorgio VI aveva acquistato da Cartier una tiara a forma di aureola di diamanti per sua moglie, la futura Regina Elisabetta; lei la indossò in una fotografia che apparve su un francobollo commemorativo emesso per l'incoronazione. Ma fu l'abdicazione, non l'incoronazione, a lasciare il segno maggiore nella storia di Cartier.

Fonti

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