Tortue è la parola francese per tartaruga, e il nome descrive una cassa di orologio in cui tutti e quattro i lati si inarcano verso l'esterno, creando una forma delicatamente convessa su ogni faccia. Il risultato è una forma che ammorbidisce l'angolarità di un rettangolo senza diventare ovale; mantiene una chiara identità geometrica pur conformandosi più naturalmente al polso.
Origine e Periodo
La cassa tortue è una delle forme di orologio da polso più antiche di Cartier, apparsa per la prima volta nel 1912, quando la transizione dall'orologio da tasca all'orologio da polso era ancora in corso. La sua silhouette a cuscino era ben adatta ai raffinati orologi eleganti che Cartier produceva per i suoi clienti durante la Belle Époque e nel periodo Art Déco. Il design appartiene a una fase in cui la geometria della cassa era intesa come veicolo di raffinatezza estetica piuttosto che come specifica funzionale, e in cui gli stessi laboratori di gioielleria che producevano tiare e bracciali stavano rivolgendo le loro competenze all'architettura in miniatura di un orologio.
I primi esempi appaiono sia nella forma di orologio da tasca che di orologio da polso. L'orologio da tasca tortue condivide la stessa logica di curvatura su tutti i lati del suo successore da polso, e numerosi orologi da tasca della tarda Belle Époque presentano questa forma prima che l'orologio da polso avesse soppiantato l'orologio da tasca come tipo dominante. Le tre filiali di Cartier (Parigi, Londra e New York) gestivano ciascuna gli orologi tortue attraverso le rispettive reti di clienti, e gli esemplari superstiti possono recare marchi d'epoca di una qualsiasi delle tre città.
Cassa e Quadrante
La cassa tortue si inarca verso l'esterno su tutti e quattro i lati, conferendole una forma a cuscino o a guanciale vista frontalmente. La lunetta segue questo contorno convesso, curvando delicatamente in alto, in basso, a sinistra e a destra anziché formare un piano piatto. Il quadrante è tipicamente bianco o crema, con numeri romani neri disposti attorno a un fine anello dei minuti a "chemin de fer". Le lancette sono a gladio in acciaio azzurrato, e la corona di carica porta un cabochon di zaffiro blu. Le anse del cinturino seguono la curva delle estremità della cassa, affusolandosi elegantemente e creando una delle firme visive della forma. Su alcuni esemplari l'anello dei minuti interno include indici dei minuti tra i numeri romani; su altri, in particolare sui pezzi più antichi, il quadrante è più aperto.
Poiché tutti e quattro i lati della cassa si curvano verso l'esterno, la tortue ha una presenza tridimensionale che manca agli orologi con lati piatti. Vista di lato, la carrure si gonfia delicatamente a metà, seguendo la logica convessa stabilita dalla faccia anteriore. Questa curvatura fa sì che la tortue si adagi vicino al polso e si conformi al suo contorno, ma la rende anche più vulnerabile a danni da impatti.
Geometria della Cassa
Distinguere una tortue da una cassa tonneau richiede attenzione alla geometria specifica. La tonneau si curva solo sui lati sinistro e destro, producendo un contorno a barilotto, mentre la tortue si curva su tutti i lati (superiore, inferiore, sinistro e destro), quindi l'intera cassa ha una leggera forma a cuscino se vista frontalmente. In pratica la distinzione può essere sottile sui piccoli pezzi antichi, e la terminologia non è sempre stata applicata in modo coerente da rivenditori e case d'asta.
La tortue è stata progettata come cassa di orologio da polso, e gli esempi sono spesso dotati di anse che seguono la curva delle estremità della cassa, che è una delle firme visive dello stile. I quadranti degli orologi tortue utilizzano frequentemente numeri romani e un fine anello dei minuti, in linea con l'estetica raffinata dei primi lavori orologieri di Cartier.
Le superfici curve sono soggette ad ammaccature, una conseguenza pratica di una forma che privilegia l'eleganza rispetto alla robustezza. L'oro è un metallo morbido, e le superfici convesse di una tortue ben usata spesso recano le piccole variazioni topografiche di una vita di utilizzo.
Movimento e Approvvigionamento
I movimenti negli orologi tortue d'epoca erano forniti da manifatture svizzere, con Jaeger-LeCoultre tra i fornitori il cui lavoro è apparso in pezzi incassati da Cartier di questo tipo. La relazione tra Jaeger-LeCoultre e Cartier risale all'inizio del ventesimo secolo, e i calibri montati su molti esemplari tortue superstiti riflettono quell'accordo commerciale di lunga data.
La produzione successiva ha portato calibri più piccoli adatti alle proporzioni di una cassa più sottile, e alcuni orologi tortue degli anni '20 e '30 montano movimenti rettangolari o sagomati che riempiono la cassa in modo aderente, contribuendo al profilo particolarmente piatto che la forma può raggiungere al suo meglio. La cassa curva si prestava anche a lavori più complessi: alcuni dei più celebri orologi da polso ripetizione minuti prodotti da Cartier utilizzavano la tortue come forma della cassa, con i lati convessi che accoglievano il movimento aggiuntivo necessario per suonare ore, quarti e minuti su richiesta.
Condizioni e Mercato dei Collezionisti
Gli orologi tortue appaiono regolarmente all'asta, sebbene gli esemplari originali in condizioni non restaurate siano più rari di quelli che sono stati lucidati, ricassati o dotati di quadranti di ricambio. Poiché il contorno della cassa è curvo piuttosto che piatto, la lucidatura rimuove la forma più rapidamente che sulle casse a lati piatti, e gli esemplari descritti come "nitidi" (che conservano la loro geometria originale senza arrotondamenti) ottengono di conseguenza un premio.
La combinazione di una biografia del cliente nominativa (ove documentabile), quadrante originale, cassa intatta e movimento d'epoca rappresenta la configurazione di maggior valore per una tortue. I quadranti non firmati o di ricambio riducono significativamente il valore, e i quadranti in cui la firma a cartiglio è danneggiata o malamente ridipinta sono generalmente trattati con cautela.
Fonti
- Francesca Cartier Brickell, The Cartiers (Ballantine Books, 2019)