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Maharaja di Nawanagar

Ranjitsinhji (1872-1933), il Maharaja Jam Sahib di Nawanagar, appassionato di cricket, fu tra i clienti indiani più importanti di Cartier e commissionò pezzi che si annoverano tra i più raffinati prodotti dall'azienda per il subcontinente.

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Kumar Shri Ranjitsinhji Vibhaji, conosciuto nel cricket come K.S. Ranjitsinhji o semplicemente Ranji, nacque nel 1872 nella regione del Kathiawar, nell'attuale Gujarat. Si recò in Inghilterra da giovane e divenne uno dei più celebri giocatori di cricket delle epoche tardo vittoriana ed edoardiana, giocando per il Sussex dal 1895 e rappresentando l'Inghilterra nelle partite Test. Era ampiamente ammirato per la sua tecnica di battuta, in particolare per il suo leg glance, che all'epoca era considerata un'innovazione da lui introdotta nel gioco.

Succedette al trono di Nawanagar nel 1907 e divenne Maharaja Jam Sahib, assumendo le responsabilità di un sovrano principesco pur rimanendo una figura di grande fama in Gran Bretagna. La sua duplice identità, principe indiano ed eroe sportivo inglese, gli conferì una posizione particolare nei mondi intersecanti della realtà indiana e Cartier e della società britannica.

Un Cliente Cartier di Distinzione

La relazione di Ranjitsinhji con Cartier fu significativa. Commissionò pezzi da Cartier Paris che riflettevano la portata della sua ambizione come collezionista e la qualità delle pietre a cui aveva accesso tramite il suo tesoro e tramite il commercio indiano di gemme. Il suo patrocinio lo collocò tra le figure principali nella relazione dei maharaja indiani con la maison.

Pezzi Degni di Nota

Tra i pezzi più notevoli a lui associati c'è una collana a più fili assemblata con diamanti colorati di qualità eccezionale. I resoconti della sua collezione descrivono diamanti di tonalità vivide e variegate, una concentrazione di pietre colorate insolita anche per gli standard dei grandi mecenati indiani. Il suo tesoro conteneva anche perle naturali di rilievo, un materiale che era centrale nella tradizione principesca indiana e nel commercio di Cartier con quel mondo. L'assemblaggio di tali pietre richiedeva l'accesso alle migliori fonti di gemme disponibili e risorse considerevoli per competere per esse.

Connessioni a Londra e Parigi

Il periodo trascorso da Ranjitsinhji in Inghilterra significava che non era un cliente remoto raggiunto solo tramite agenti. Visitava regolarmente Londra ed era conosciuto personalmente dai fratelli Cartier. La sua fama nel cricket lo portò a frequentare circoli sociali britannici che lo misero negli stessi ambienti di Pierre Cartier e Jacques Cartier. La relazione tra i principi indiani e Cartier non fu mai puramente transazionale: essa comportava contatti personali, interazione sociale e il tipo di fiducia che sostenne commissioni per molti anni. Partecipò al Delhi Durbar del 1911 tra i principi riuniti dell'India, un raduno che cementò molte delle relazioni tra le corti e le case europee che le rifornivano.

Vita successiva ed eredità

Ranjitsinhji morì nel 1933, dopo aver governato Nawanagar per ventisei anni. La sua collezione di gioielli si disperse tra il suo patrimonio e i suoi successori. Pezzi di quello che era stato il tesoro di Nawanagar apparvero all'asta nei decenni successivi, sebbene l'attribuzione e la provenienza non siano sempre completamente documentate. Il suo nome rimane più noto nella storia del cricket che negli annali del collezionismo di gioielli, ma i due aspetti della sua vita facevano parte della stessa notevole biografia.

Fonti

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