Il Cartier Maxi Oval (chiamato anche Baignoire Allongée, francese per "vasca allungata") è un orologio da polso ovale allungato prodotto da Cartier London sotto Jean-Jacques Cartier al 175 New Bond Street negli anni '60 e '70. La cassa è una versione allungata della forma ovale standard Baignoire: più ampia al centro che alle estremità del cinturino, con una pronunciata enfasi orizzontale che le conferisce una proporzione più drammatica rispetto a un ovale simmetrico.
Le casse erano realizzate dal laboratorio Wright & Davies a Clerkenwell, seguendo lo stesso modello di produzione di altri orologi Cartier London del periodo: fabbricate a Clerkenwell, poi portate a New Bond Street per l'assemblaggio del movimento e la rifinitura da Eric Denton.
Cassa e Quadrante
La cassa Maxi Oval è un'ellisse drammaticamente allungata, più ampia al centro e che si restringe verso estremità arrotondate e sottili dove si attacca il cinturino. Le casse possono superare i 58 mm di lunghezza totale, conferendo all'orologio una audace presenza orizzontale sul polso. Il quadrante è crema o argentato, con numeri romani neri disposti lungo il contorno ovale. Negli esempi più allungati, i numeri vicino al III e al IX sono più distanziati, mentre quelli vicino al XII e al VI sono compressi, seguendo la logica della geometria della cassa piuttosto che un cerchio standard. Le lancette sono a spada in acciaio azzurrato, proporzionate al quadrante ovale. La corona di carica è posizionata a ore tre (sul lato lungo della cassa, nel punto più largo) e presenta un cabochon di zaffiro blu. L'impressione generale è quella di un orologio che tratta il polso come una tela per una forma allungata simile a un gioiello, più vicina a un bracciale che a un segnatempo convenzionale.
La famiglia ovale e la Crash
Il Maxi Oval, il Cartier Crash e la Baignoire standard attingono tutti allo stesso vocabolario ovale: sono varianti all'interno di una famiglia correlata di forme di cassa piuttosto che una semplice sequenza. Quando Jean-Jacques Cartier istruì il designer Rupert Emmerson sulla Crash, il punto di partenza fu "l'Ovale popolare": l'obiettivo era prendere quella forma e modificarla per farla sembrare come se fosse stata in un incidente. La Crash e il Maxi Oval venivano prodotti nello stesso laboratorio, nello stesso periodo, dalla stessa geometria ovale: uno che l'ingrandiva, l'altro che la distorceva.
Varianti ovali di Cartier London
La famiglia ovale di Cartier London comprendeva diverse forme correlate. La Baignoire standard e il Maxi Oval condividono la stessa geometria di base a scale diverse; il nome Baignoire Allongée descrive specificamente la proporzione allungata. Nella collezione di 88 orologi apparsa all'asta a Monaco (comprendente pezzi Cartier London realizzati sotto Jean-Jacques Cartier negli anni '60 e '70), un Maxi Oval in oro bianco è apparso accanto a un Octagonal, un Decagonal, un Round, un Tank e un Octagonal Allongée, dando un'idea della gamma di forme di cassa che la filiale di Londra produceva in quel periodo.
Fonti
- Francesca Cartier Brickell, The Cartiers (Ballantine Books, 2019), cap. 11 ("La fine di un'era, 1957–1974")
- V&A Museum, Londra, mostra "Cartier" (aprile-novembre 2025): ha presentato il Maxi Oval (1968) tra i design iconici di Cartier London
- Phillips, New York Watch Auction X: Cartier Maxi Oval in oro giallo 18K, 1969
- Christie's, lotto 6460483: Cartier Maxi Ovale in oro 18K, punzone di Londra 1968