Lo stomacher, noto in francese come il devant-de-corsage (letteralmente "fronte del corpetto"), è un grande ornamento gioiello indossato al centro del davanti di un abito o di un corpetto. Prodotto da Cartier in modo estensivo tra il 1895 e il 1915 circa, lo stomacher rappresenta uno degli oggetti materialmente più consistenti nella produzione Belle Époque della Maison: un singolo pezzo poteva coprire gran parte del davanti di un corpetto e contenere centinaia di singole pietre in un'intricata montatura a traforo.
Forma e Materiali
Il tipico stomacher Cartier di questo periodo è realizzato in platino e diamanti, con lo stile a ghirlanda traforato di volute, festoni, nastri e pendenti a goccia che definì l'approccio della Maison all'alta gioielleria negli anni intorno al 1900. I bordi millegrain fissano le pietre nelle loro incastonature e conferiscono alla lavorazione del metallo una fine qualità tessile a distanza ravvicinata. L'effetto complessivo, indossato contro il tessuto dell'abito, è quello di una grande struttura architettonica coerente che si muove come un unico piano ma rivela la sua complessità nei dettagli.
La scala della forma richiedeva sia ambizione tecnica sia accesso a pietre significative. L'elemento centrale di uno stomacher è tipicamente un grande diamante singolo o una pietra colorata, attorno al quale è organizzata l'incorniciatura a volute circostante. La qualità della pietra centrale spesso determinava il carattere visivo dell'intero pezzo.
La Produzione di Stomacher di Cartier
Cartier produsse stomacher per tutti i periodi Belle Époque ed Edoardiano, fornendoli a clienti aristocratici e facoltosi che indossavano abiti da corte formali, i quali richiedevano gioielli importanti in occasione di eventi dove i codici di abbigliamento imponevano specifiche aspettative sull'ornamento. La forma si adattava alle silhouette della moda del periodo, in cui il davanti di un abito offriva un'ampia superficie piatta ben adatta a un ornamento centrale consistente.
Una caratteristica ricorrente del design degli stomacher di Cartier è la convertibilità: la capacità di staccare sezioni del pezzo e indossarle indipendentemente. Una spilla centrale poteva essere rimovibile; i pendenti a goccia potevano staccarsi; l'intero pezzo poteva essere diviso in elementi più piccoli da indossare tra i capelli, appuntare a una spalla o utilizzare come spille separate. Questa flessibilità estendeva la vita pratica di oggetti che altrimenti sarebbero stati troppo specifici formalmente per l'uso quotidiano.
Esempi Notevoli
Uno stomacher Cartier del 1912, centrato su un diamante a goccia di 34,08 carati, originariamente di proprietà del magnate sudafricano Solly Joel, è stato venduto da Christie's New York nel giugno 2019 per 10,6 milioni di dollari. Lo stomacher Joel è uno dei pezzi meglio documentati in questa categoria, comparendo negli studi sia su Cartier sia sulla storia del collezionismo della famiglia Joel.
Anche uno stomacher del 1906 appartenuto a Mary Scott Townsend è stato documentato.
Declino della Forma
Lo stomacher declinò dopo la Prima Guerra Mondiale. Le silhouette degli abiti cambiarono sostanzialmente negli anni '20, allontanandosi dalle forme strutturate e pesantemente ornate del periodo Edoardiano verso stili più semplici e meno esigenti dal punto di vista architettonico. Le occasioni formali di corte che avevano creato la domanda per ornamenti da corpetto molto grandi divennero meno centrali nel calendario sociale, e gli stomacher sopravvissuti passarono nelle collezioni e nelle sale d'asta piuttosto che in uso continuo. L'estetica Art Deco che arrivò a definire il lavoro di Cartier negli anni '20 richiedeva un tipo di ornamento completamente diverso.
Fonti
- Francesca Cartier Brickell, The Cartiers (Ballantine Books, 2019)
- Hans Nadelhoffer, Cartier: Gioiellieri Straordinari (Thames and Hudson, 1984; edizione riveduta 2007), cit. pp. 35, 42 e altrove.
- Christie's, Sfarzo di Maharaja e Moghul, New York, 19 giugno 2019: stomacher Joel, devant-de-corsage con diamante a goccia da 34,08 ct