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Cecil Beaton

Cecil Beaton, fotografo, designer e scrittore, frequentava gli stessi ambienti dei clienti più illustri di Cartier. Ha documentato l'epoca attraverso il suo obiettivo e le sue memorie, e le sue osservazioni compaiono ripetutamente nei resoconti del periodo.

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Cecil Beaton (14 gennaio 1904 – 18 gennaio 1980) è stato un fotografo, costumista e autore britannico la cui carriera si estese dagli anni '20 agli anni '70. Ha fotografato e scritto di molte delle stesse figure che popolano la lista dei clienti Cartier della metà del ventesimo secolo, e le sue osservazioni e immagini compaiono nei resoconti storici del periodo.

Il suo legame con la storia di Cartier è principalmente quello di testimone e cronista piuttosto che di cliente. Ha fotografato Daisy Fellowes che indossava il Collier Hindou, una delle più celebri creazioni Tutti Frutti di Cartier, nel 1937, una fotografia che è diventata una delle immagini più riprodotte della collana. Era anche parte del mondo sociale che circondava Jeanne Toussaint, la direttrice creativa di Cartier, e ha lasciato un vivido resoconto del suo appartamento in Place d'Iéna: "Questo appartamento", scrisse Beaton in The Glass of Fashion, "è come un segreto che pochi hanno il privilegio di condividere". L'osservazione cattura qualcosa dell'atmosfera che Toussaint coltivava intorno a sé e agli oggetti che sceglieva.

L'opera scritta di Beaton, in particolare The Glass of Fashion (1954), fornisce anche una prospettiva sull'era edoardiana che Cartier contribuì a rifornire. Notò che dopo "la monotonia che aveva avvolto Londra negli ultimi anni del regno vittoriano, ci sarebbe stato un breve decennio di stagioni abbaglianti", una caratterizzazione del momento edoardiano a cui l'arrivo di Cartier a Londra era strettamente legato.

Appare nella documentazione fotografica del periodo in molteplici ruoli: documentando figure come Iya Abdy, che fu fotografata sia da Man Ray che da Beaton, e la cui spilla egiziana apparve su Vogue nel dicembre 1928. Era presente o vicino a molte delle occasioni in cui i gioielli Cartier venivano indossati e osservati.

Il libro tratta Beaton principalmente come una figura che ha documentato l'epoca: le sue fotografie sono una fonte visiva per il mondo che indossava Cartier dagli anni '30 agli anni '60, e i suoi scritti pubblicati forniscono impressioni di prima mano di alcune delle sue personalità chiave.

Fonti

  • Francesca Cartier Brickell, The Cartiers (Ballantine Books, 2019), cap. 3 ("Febbre da Incoronazione: 1902–1910"), cap. 7 ("Mai Copiare, Solo Creare: Gli anni '20"), cap. 9 ("Un Nuovo Re e Una Nuova Guerra: 1936–1944"), e cap. 10 ("Cugini in Austerità, 1945–1956")
  • Cecil Beaton, The Glass of Fashion: A Personal History of Fifty Years of Changing Tastes and the People Who Have Inspired Them (Londra: Weidenfeld and Nicolson, 1954)
  • Wikipedia: Cecil Beaton

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