Gabrielle "Coco" Chanel (1883-1971) fu una delle figure più rappresentative della moda francese del ventesimo secolo, e il suo posto nella storia di Cartier si basa meno sui registri delle commissioni che sul mondo sociale sovrapposto che condivideva con la famiglia. Parigi negli anni '20 e '30 era una città piccola per coloro che si muovevano tra moda, gioielleria e arti, e Chanel ne era profondamente parte.
Amicizia con Jeanne Toussaint
La connessione più significativa con Cartier avviene tramite Jeanne Toussaint, la direttrice creativa che ha plasmato gran parte della produzione di Cartier Paris tra le due guerre. Le due erano amiche e trascorrevano le serate insieme. Quando Toussaint fu brevemente detenuta durante la Seconda Guerra Mondiale, fu a quanto pare Chanel ad aiutare a ottenerne il rilascio.
Fonti
- Francesca Cartier Brickell, The Cartiers (Ballantine Books, 2019), capp. 6-7
- Marcel Haedrich, Coco Chanel: Her Life, Her Secrets (Robert Hale, 1972)
- Justine Picardie, Coco Chanel: The Legend and Life (HarperCollins, 2011)